Castello di Sanluri
Feb 01, 2026

Castello di Sanluri: l’ultimo baluardo medievale in Sardegna

In Sardegna ci sono tantissime torri costiere, ruderi arroccati, fortezze che il tempo ha lentamente restituito alla terra. Ma il Castello di Sanluri è diverso. È l’unico castello medievale dell’isola ancora perfettamente conservato e ancora oggi abitato. Una parte della struttura infatti è la residenza privata dei Conti di Villasanta, gli attuali proprietari. Questa non è solo una curiosità: è qualcosa che percepisci appena varchi il portone.

Sono stata a visitare il castello lo scorso inverno e in questo articolo ti porto a scoprire questo monumento unico in Sardegna!

Castello di Sanluri: dove la storia ha ancora una voce

Qui la storia non è rimasta imprigionata nei libri. Continua a vivere tra le mura, nelle stanze arredate, nei pavimenti consumati dai passi di chi è passato molto prima di noi.

Ancora oggi viene chiamato il Castello di Eleonora d’Arborea, giudicessa dell’omonimo Giudicato, anche se non ci sono documenti che attestino che lei ci abbia vissuto davvero.

La costruzione del Castello di Sanluri risale al 1355, in un’epoca in cui la Sardegna era un mosaico di poteri, alleanze fragili e conflitti inevitabili. Si dice che fu costruito in soli dopo soli ventisette giorni e ventisette notti, quindi doveva essere davvero importante per il potere politico.

Sanluri infatti occupava una posizione strategica, al centro di una delle pianure più fertili dell’isola: controllare questo territorio significava controllare commerci, raccolti, passaggi. E così il castello nacque come presidio militare, solido e funzionale, pensato più per resistere che per stupire. Poi arrivò il giorno che avrebbe cambiato tutto.

Sanluri

La battaglia che segnò il destino dell’isola

Era il 1409 quando le campagne attorno al castello divennero il teatro di uno degli scontri più sanguinosi della storia sarda: la Battaglia di Sanluri.

Da una parte il Giudicato di Arborea, ultimo baluardo dell’indipendenza isolana. Dall’altra la Corona aragonese, organizzata, determinata a conquistare definitivamente la Sardegna.

Si racconta che la pianura si trasformò in un mare di polvere e ferro, che le grida dei soldati si udissero fino ai villaggi vicini. Quando tutto finì, migliaia di uomini giacevano a terra e il destino dell’isola aveva preso una nuova direzione. Ancora oggi esiste un luogo poco distante chiamato S’Occidroxiu, ovvero in sardo “il posto della strage”. Un nome che non ha bisogno di spiegazioni.

E il castello? Lui è rimasto lì. Ha visto eserciti passare, bandiere cambiare, epoche finire. Se le pietre potessero parlare, probabilmente saprebbero raccontare più di qualunque cronaca. Con il passare del tempo la sua funzione militare venne meno e il castello si trasformò in residenza privata, passando nelle mani di diverse famiglie nobili di origine spagnola tra cui i De Sena, gli Henriquez e gli Aymerich, fino ad arrivare, nel 1920, ai conti Villa Santa, attuali proprietari.

Castello di Sanluri

Cosa troverai dentro il Castello di Sanluri

Ci sono luoghi in cui entri da visitatore ed esci con la sensazione di aver sfiorato qualcosa di più profondo. Il Castello di Sanluri è uno di questi.

Non aspettarti sale vuote o ambienti musealizzati in modo sterile. Questo castello ha scelto di restare casa prima ancora che esposizione.Le stanze sono arredate, vissute, sorprendentemente intime.

Camminando tra i corridoi potresti quasi immaginare il crepitio di un camino acceso, il fruscio di abiti pesanti, il mormorio di conversazioni lontane.

Il Castello oggi ospita ben quattro musei: due sezioni del castello custodiscono cimeli, documenti e testimonianze legate alle due guerre mondiali, alle campagne d’Africa e al periodo fascista. Un altro spazio è dedicato alla straordinaria Collezione delle Cere, mentre al piano terra, nel Salone delle Milizie, si trova il Museo Risorgimentale.


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Castello di Sanluri

Il Generale che trasformò il castello in memoria

Gran parte di ciò che oggi possiamo vedere lo dobbiamo al Generale Nino Villa Santa, uno degli ultimi proprietari del castello. Uomo colto, profondamente legato alla storia, scelse di non lasciare che questa fortezza diventasse solo un simbolo immobile. La trasformò in un luogo di memoria.

Il Museo del Risorgimento e della Prima Guerra Mondiale infatti è nato dalla sua collezione privata. Ma ridurlo a “museo militare” sarebbe ingiusto. Qui ogni oggetto ha un peso emotivo.

Uniformi perfettamente conservate, armi, lettere, bandiere, documenti originali. Non sono semplici reperti: sono frammenti di vite sospese tra partenze e ritorni mancati. C’è qualcosa di profondamente umano nel camminare tra queste sale. Ti ricorda che la grande Storia è sempre fatta di storie di persone, di paure, coraggio, attese.

Sanluri Museo del Risorgimento

Le sale nobiliari: eleganza silenziosa

Proseguendo la visita, l’atmosfera cambia lentamente. Dalla dimensione collettiva della guerra si passa a quella privata della vita aristocratica.

Le sale nobiliari custodiscono mobili d’epoca, tappeti, argenti. Nulla appare ostentato: l’eleganza qui è discreta, quasi sussurrata. Viene naturale rallentare il passo. Osservare i dettagli.

Chiedersi chi abbia sfiorato quel tavolo, chi abbia guardato l’alba da quelle finestre, quali decisioni siano state prese tra quelle pareti. È una bellezza che non ha bisogno di effetti scenici, perché poggia tutta sulla verità del tempo.

Castello di Sanluri

L’incontro inatteso: le statue di cera

Tra gli angoli più sorprendenti del Castello di Sanluri c’è la collezione di statue in cera. Potrebbe sembrare un elemento fuori posto, e invece contribuisce a rendere l’esperienza ancora più immersiva e unica.

La collezione di cere raccoglie più di trecento esemplari tra ritratti e sculture di ogni genere, risalenti a vari artisti datati tra il ‘500 e l’800.

Il cortile: il cuore che respira

Poi, quasi all’improvviso, lo spazio si apre. La corte interna regala luce e respiro dopo l’intimità delle sale.

Un tempo era il centro della vita del castello: addestramenti, incontri, attività quotidiane. Oggi conserva una quiete difficile da spiegare. Se capiti in una giornata di sole, fermati qualche minuto ad assaporare il silenzio e la pace di questo luogo. Magari avrai fortuna e come me avrai l’onore di incontrare il gatto mascotte del Castello!

Castello di Sanluri

Perché visitare il Castello di Sanluri

Forse la vera domanda è un’altra: perché lasciarselo sfuggire? Visitare il Castello di Sanluri significa entrare in contatto con una Sardegna meno raccontata, lontana dalle immagini da cartolina. Qui troverai un’isola fatta di memoria, carattere, profondità.

Non serve essere appassionati di storia per apprezzarlo. Basta avere curiosità e concedersi il tempo. Una delle parti più belle della visita è senz’altro salire sulle mura, specialmente in una giornata di sole, e godersi la vista sul paese di Sanluri e sulle colline circostanti.

Castello di Sanluri

Informazioni utili per visitare il Castello di Sanluri

Prima di partire, ecco qualche informazione pratica che può aiutarti a organizzare la visita senza pensieri:

📍 Dove si trova
Il Castello di Sanluri si trova nel centro del paese, a circa un’ora di auto da Cagliari. Raggiungerlo è semplice, si trova proprio al centro del paese.

🕰️ Orari di visita
Generalmente il castello è aperto:

  • Mattina: 10:00 – 13:00
  • Pomeriggio: 15:00 – 18:00 / 19:00 (in estate gli orari possono allungarsi leggermente)

Gli orari possono variare durante l’anno o nei giorni festivi, quindi il consiglio è sempre quello di verificare prima della visita sul sito ufficiale o telefonicamente. Meglio un controllo in più che trovare il portone chiuso.

🎟️ Biglietti
Il costo del biglietto si aggira solitamente intorno ai:

  • 8–10 euro per gli adulti
  • riduzioni per bambini e gruppi

Il prezzo include l’accesso agli ambienti del castello e alle collezioni museali, rendendo la visita particolarmente ricca rispetto a molte altre realtà storiche.

È disponibile anche un biglietto cumulativo che permette di visitare tutti e tre i musei del Polo Museale di Sanluri: il Castello Medievale, il Museo del Pane e il Museo Storico Etnografico dei Padri Cappuccini. In alternativa, è possibile acquistare l’ingresso per un singolo museo oppure scegliere formule combinate che includono la visita di due musei.

👣 Come si visita
Il Castello di Sanluri può essere visitato solo tramite visita guidata, una scelta che fa davvero la differenza. Non è la classica spiegazione imparata a memoria: spesso sono racconti vivi, pieni di aneddoti e dettagli che difficilmente troveresti su un pannello.

⏳ Quanto tempo serve
Considera almeno un’ora / un’ora e mezza per goderti la visita senza fretta. Se ami soffermarti sui dettagli, anche qualcosa in più.

✨ Un piccolo consiglio personale
Dopo la visita, concediti una passeggiata nel centro storico medievale di Sanluri: è il modo migliore per far sedimentare le emozioni e prolungare un po’ quella sensazione di viaggio nel tempo.

A breve arriva anche un’articolo sulle altre chicche da visitare a Sanluri! Stay tuned!

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