Escursione al Golfo di Orosei da Arbatax
Ago 31, 2025

Escursione al Golfo di Orosei da Arbatax

Avete presente gli sfondi del desktop con le spiagge esotiche da cartolina? Il mare è così azzurro e la sabbia così bianca da sembrare finta. Il golfo di Orosei sembra proprio uscito da uno screensaver. Scogliere a picco, spiagge candide, grotte nascoste e un mare che non ha nulla da invidiare ai Caraibi. Tutto questo, però, è a portata di mano, e lo si può vivere partendo direttamente dal porto di Arbatax.

Ho prenotato la mia escursione al Golfo di Orosei da Arbatax con International Boat, una compagnia che propone uscite giornaliere in gommone con skipper oppure noleggio in autonomia. La partenza è alle 09:30 dal porto di Arbatax. Ci aspetta il nostro skipper Gigi su un gommone da circa 7 metri, coperto da tendalino per ripararci dal sole, pronto a portarci in una delle avventure più emozionanti. Eravamo in nove a bordo, perfetto per mantenere un’atmosfera familiare e intima, senza la ressa dei grandi barconi turistici.

Escursione in gommone al Golfo di Orosei

Partenza da Arbatax: il mare che si apre davanti a noi

Lasciato alle spalle il porto, il primo spettacolo che ci accoglie è l’Isolotto d’Ogliastra, con le sue rocce di porfido rosso e granito rosa che affiorano dall’acqua. Da qui la costa si mostra sempre più selvaggia: di fronte a noi si staglia Pedra Longa, l’imponente monolite che si erge dal mare come un guardiano di pietra, lascia tutti senza parole.

Pochi minuti dopo, passiamo davanti alla Grotta dei Colombi, chiamata così perché è rifugio di questi uccelli che si dividono lo spazio con una colonia di Falchi della regina. L’acqua qui è già incredibilmente trasparente, e lo skipper rallenta per permetterci di osservare meglio.

Grotta dei Colombi

Proseguendo, il gommone costeggia delle falesie a picco sul mare fino Capo Monte Santo, un promontorio che segna la fine dell’Ogliastra e l’inizio del Golfo di Orosei. Ci fermiamo per entrare nei fiordi di Porto Pedrosu e Portu Cuau. Quest’ultimo è un’insenatura stretta e spettacolare che custodisce una storia particolare. Nel 1963 un mercantile che trasportava merce e bovini naufragò proprio in queste acque, cercando rifugio provvisorio all’interno del fiordo. Navigare tra alte pareti di roccia, sapendo di trovarsi in un luogo così suggestivo e carico di memoria, regala un brivido speciale.

Porto Pedrosu

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Cosa vedere in ogliastra

Prima sosta: Cala Mariolu, un tuffo in un sogno

La prima sosta bagno è a Cala Mariolu, una delle spiagge più famose della Sardegna. La sabbia qui lascia il posto a piccoli sassolini bianchi e che rendono l’acqua di un azzurro quasi irreale. Il bagno in queste acque è un’esperienza che non si dimentica: nuotare guardando i pesci che si muovono sotto di te e le pareti bianche che ti circondano è come entrare in un acquario naturale. Peccato che questa cala sia diventata anche una delle più affollate del Golfo di Orosei. Ogni pochi minuti infatti arriva una motonave che riversa numerosi passeggeri sulla riva.

Cala Mariolu

Cala Luna: relax e pranzo in riva al mare

La seconda tappa ci porta a Cala Luna, un luogo iconico che spesso si vede nelle cartoline della Sardegna. La spiaggia è ampia, circondata da pareti rocciose e grotte naturali dove ripararsi dal sole. Cala Luna è anche famosa per essere stata set cinematografico di vari film, e quando ci sei capisci subito perché: il paesaggio sembra creato per una scena perfetta. Questa tappa rende ancora più speciale la escursione al Golfo di Orosei da Arbatax, perché permette di vivere non solo il mare ma anche la terra.

Qui facciamo una sosta di circa un’ora. Cala Luna è anche l’unica spiaggia dotata di chiosco e ristorante, dove si può pranzare e anche utilizzare i servizi igienici. Noi abbiamo scelto di stare in spiaggia con il pranzo al sacco e poi rilassarci all’ombra degli alberi con un caffè.

Escursione al Golfo di Orosei da Arbatax

Cala Biriola e l’arco dei baci

Dopo pranzo, il gommone ci porta a Cala Biriola, una piccola perla incastonata tra le rocce e la macchia mediterranea. È meno conosciuta delle altre, ma proprio per questo ha un fascino più intimo e selvaggio.

Accanto alla cala si trova il celebre arco dei baci, una formazione naturale scavata dal vento e dal mare, che sembra fatto apposta per un bacio da cartolina. Gigi ci racconta che le coppie che si baciano e si tuffano insieme dall’arco sono destinate ad amarsi per sempre. Lui è il primo testimone che la leggenda funziona, perché ha baciato lì sua moglie negli anni 80!

A mio parere non c’è escursione che possa dirsi completa senza una sosta qui e la mia escursione al Golfo di Orosei da Arbatax non ha fatto eccezione.

Escursione al Golfo di Orosei da Arbatax

Bagni da cartolina: Cala Goloritzé e le Piscine di Venere

Il rientro verso Arbatax è tutt’altro che monotono. Ci fermiamo a fare un bagno davanti a Cala Goloritzé, dichiarata nel 1995 Patrimonio UNESCO per la sua bellezza unica. La spiaggia è famosa per il pinnacolo calcareo che si innalza accanto alla riva, un’icona del Golfo di Orosei. L’accesso diretto via mare è vietato, ma fare un bagno poco distante, guardando quella sagoma imponente, è un privilegio. Se siete sportivi potete cimentarvi nel trekking che parte dall’altopiano del Golgo e conduce fino a questa meravigliosa cala, oggi a numero chiuso.

Cala Goloritzé

Poco dopo arriviamo alle Piscine di Venere, un angolo che sembra appartenere a un dipinto: l’acqua è trasparente come cristallo e ha sfumature di verde e azzurro che incantano. Tuffarsi qui è come galleggiare in una pozza magica. Senza dubbio una delle tappe più emozionanti della nostra escursione al Golfo di Orosei da Arbatax.


La magia delle grotte: Lanterna e Grotta Blu

L’escursione si conclude con due soste spettacolari: la Grotta della Lanterna e la Grotta Blu. La Grotta della Lanterna si chiama così perché il sole filtrando da un’apertura nella roccia illumina il suo interno creando un bel gioco di luci e riflessi sull’acqua. Il vantaggio dell’escursione in gommone è che possiamo entrare dentro la grotta e godere al massimo di questo spettacolo. In questo tratto di costa ci sono numerose grotte che si sono formate nei millenni per via dell’attività carsica. Infatti l’acqua piovana, infiltrandosi nella roccia ha eroso piano piano il calcare creando delle affascinanti stalattiti.

Escursione al Golfo di Orosei da Arbatax

Consigli pratici per l’escursione al Golfo di Orosei da Arbatax

Se stai pensando di vivere anche tu questa esperienza, ecco alcuni consigli utili:

  • Durata: l’escursione parte la mattina intorno alle 9.30 e rientra nel pomeriggio alle 17:30
  • Cosa portare: costume, crema solare, cappellino, acqua, pranzo al sacco o snack. Maschera e boccagli vengono forniti a bordo se ami fare snorkeling.
  • Periodo migliore: maggio, giugno e settembre, quando c’è meno gente. In luglio e agosto troverai le cale più affollate, ma grazie al sistema di prenotazione a cui sono obbligate le barche, vengono contingentati gli ingressi.
  • Perché scegliere il gommone: è più veloce, può avvicinarsi a grotte e calette inaccessibili ai grandi barconi, e mantiene un’atmosfera raccolta.
  • Perché partire da Arbatax: il porto è facilmente raggiungibile e ti permette di scoprire tutta la costa dell’Ogliastra e il cuore del Golfo di Orosei in una sola giornata. L’escursione da Arbatax permette di vedere i fiordi e le falesie, regalando un panorama diverso rispetto all’escursione che parte da Cala Gonone.
Escursione al Golfo di Orosei da Arbatax

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