Mantova la definirei un gioiello nascosto, una città bellissima ma per fortuna ancora non scoperta dal turismo di massa. Per conoscerla basta seguire passo per passo le orme che ha lasciato la famiglia Gonzaga. I nobili mantovani, insieme all’artista Andrea Mantegna, hanno segnato profondamente la storia e l’arte di Mantova e l’hanno resa la culla del Rinascimento Italiano.
In questo articolo vi racconto cosa vedere a Mantova in due giorni, attraverso un itinerario che unisce arte, storia e atmosfere uniche.
Sono finita a Mantova un po’ per caso: cercavo una città dove passare due giorni tra una visita alla mia amica Cristina a Sirmione e quella a un’altra cara amica che vive a Brescia. Informandomi su cosa vedere nelle vicinanze, varie persone mi hanno consigliato Mantova, e devo dire che è stata una scoperta meravigliosa.

Mantova: cosa vedere in due giorni
“Questa è una bellissima città e degna c’un si muova mille miglia per vederla.” – Torquato Tasso
Come dare torto al famoso poeta? Mantova è una gioia per gli occhi e, se siete amanti del Rinascimento come me, non potete non amarla. Insieme a Sabbioneta è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, e visitarla è come fare un viaggio nel tempo.
Visitandola d’estate, potrete anche fare un tour in battello sul Mincio e scoprire il suo lato naturalistico. Io sono capitata durante due giorni autunnali a Mantova, purtroppo un po’ piovosi e grigi. Tuttavia, ciò non mi ha impedito di apprezzare tutta la sua bellezza architettonica e artistica.
Ecco il mio itinerario su cosa visitare a Mantova in due giorni, perfetto per chi vuole scoprire la città al meglio anche in poco tempo.

Il Palazzo Ducale di Mantova
Il Palazzo Ducale di Mantova è forse il simbolo più emblematico della città e della famiglia Gonzaga, che governò dal 1328 fino al 1707. IL Palazzo fu la loro residenza principale fino all’esilio di Ferdinando Carlo.
L’edificio è davvero immenso: per visitarlo mettete in conto almeno due o tre ore.

La Camera degli Sposi di Mantegna, un capolavoro del Rinascimento
In particolare, ciò che attira più visitatori è il Castello di San Giorgio e la Camera degli Sposi dipinta da Andrea Mantegna, un capolavoro assoluto del Rinascimento. Questa straordinaria sala affrescata vi lascerà senza parole, con lo sguardo rapito verso l’alto.
Gli ingressi alla Camera degli Sposi sono contingentati, quindi se venite in alta stagione vi consiglio di prenotare sul sito ducalemantova.vivaticket.it o telefonicamente al +39 049 2010262.

Proseguite poi tra le bellissime sale una più sontuosa dell’altra, come la Galleria degli Specchi, la Sala dello Zodiaco e l’Atrio degli Arcieri, che ospita una collezione di mezzibusti in marmo.

Piazza delle Erbe: il cuore della città
Il cuore della vita cittadina è Piazza delle Erbe, che deve il nome al mercato ortofrutticolo che si svolge qui sin dal Medioevo. Tra portici, caffè e botteghe, la piazza è ancora oggi il punto d’incontro dei mantovani e dei visitatori, un vero e proprio salotto a cielo aperto.

Circondata da palazzi medievali e rinascimentali, conserva un fascino autentico che racconta secoli di vita cittadina. Qui si affacciano la Rotonda di San Lorenzo, la chiesa più antica di Mantova, il Palazzo della Ragione con la Torre dell’Orologio e la splendida facciata barocca della Basilica di Sant’Andrea.
La Rotonda di San Lorenzo
La Rotonda di San Lorenzo è uno dei luoghi più suggestivi da inserire nella lista di cosa vedere a Mantova in due giorni. È l’edificio sacro più antico della città, risalente all’XI secolo.
Nascosta tra le case e i portici di Piazza delle Erbe, colpisce per la sua forma circolare ispirata al Santo Sepolcro di Gerusalemme. All’interno, le pareti in mattoni conservano affreschi romanici che evocano l’atmosfera raccolta delle antiche chiese medievali.
Dopo secoli di abbandono, la Rotonda è stata restaurata e restituita alla città, tornando a essere un luogo di memoria e fascino, capace di raccontare la storia millenaria di Mantova.

Il Palazzo della Ragione e la Torre dell’Orologio
Costruito nel XIII secolo come sede del governo cittadino e del tribunale, il Palazzo della Ragione rappresentava il cuore politico e amministrativo della città. La sua imponente facciata in mattoni, scandita da archi e logge, racconta ancora oggi la solidità e l’importanza delle istituzioni comunali del tempo.
Accanto si innalza la Torre dell’Orologio, che con il suo meccanismo astronomico quattrocentesco continua a scandire le ore della vita mantovana, unendo passato e presente.
Se vi state chiedendo cosa vedere a Mantova in due giorni, questo è uno stop imperdibile.

La Basilica di Sant’Andrea Apostolo
La Basilica di Sant’Andrea è uno dei massimi capolavori del Rinascimento italiano e una delle chiese più imponenti di Mantova. Progettata da Leon Battista Alberti a metà del Quattrocento, fu concepita per accogliere i pellegrini che giungevano in città per venerare la reliquia del Preziosissimo Sangue di Cristo, custodita nella cripta.
La facciata maestosa, ispirata agli archi trionfali romani, introduce a un interno grandioso e armonioso, dove la luce esalta le proporzioni perfette e le decorazioni affrescate.

La Loggia delle Pescherie
Progettata dall’architetto Giulio Romano nel Cinquecento, la Loggia delle Pescherie è uno degli angoli più affascinanti e meno conosciuti di Mantova.
Situata lungo il Rio, poco distante da Piazza delle Erbe, questa elegante loggia ad arcate era originariamente destinata al mercato del pesce. Oggi rappresenta un luogo di grande suggestione, dove si respira la quiete dell’acqua e la bellezza dell’architettura rinascimentale.
Le arcate in mattoni si specchiano nel canale creando un gioco di riflessi e prospettive che incanta i passanti, soprattutto al tramonto.

La Casa di Andrea Mantegna
Ho scoperto un po’ per caso questo edificio mentre andavo al Palazzo Te, di cui ti parlerò tra poco.
La Casa di Andrea Mantegna fu progettata personalmente dall’artista intorno al 1476, con un impianto innovativo e armonioso che riflette la sua visione prospettica e il suo spirito umanista. L’edificio, sobrio all’esterno, custodisce al centro un sorprendente cortile circolare, simbolo di perfezione e misura.
Oggi la casa è un museo che celebra il genio del pittore e offre ai visitatori un viaggio intimo nel mondo di uno dei protagonisti assoluti del Rinascimento italiano.

Palazzo Te: l’ultima tappa perfetta per due giorni a Mantova
Dulcis in fundo ho lasciato Palazzo Te, che tra le cose da vedere a Mantova in due giorni è stato forse quello che mi ha colpito di più.
Costruito tra il 1525 e il 1535 per volere di Federico II Gonzaga e progettato da Giulio Romano, rappresenta uno dei massimi capolavori dell’arte manierista.

La Sala dei Giganti e la Sala dei Venti: l’arte che sorprende
Tra le sale più famose spiccano la Sala dei Venti, con affreschi zodiacali che ho adorato (perché amo l’astrologia), e la celebre Sala dei Giganti, dove pareti e volte dipinte creano l’illusione di un mondo che crolla sotto l’ira di Giove.
Passeggiando nei cortili e nei giardini, si percepisce ancora l’atmosfera di un luogo pensato per stupire, dove arte, architettura e natura dialogano in perfetta armonia.

Consigli di viaggio per visitare Mantova
Quando visitare Mantova
Il periodo migliore per visitare Mantova è da aprile a ottobre, quando il clima è mite e la città si riempie di eventi e vita all’aperto. In primavera i giardini rinascimentali sono in fiore e passeggiare lungo il Lago di Mezzo diventa un piccolo incanto. L’autunno, invece, regala un’atmosfera intima e nebbiosa, quasi sospesa, perfetta per scoprire la Mantova più romantica e silenziosa

Come muoversi a Mantova
Mantova è ben collegata a Verona con treni che partono circa ogni ora e ci mettono 45 minuti. In soli 15 minuti a piedi ho raggiunto il centro città.
Il centro storico di Mantova è racchiuso e raccolto, perfetto da esplorare a piedi. Le distanze sono brevi e ogni angolo nasconde scorci rinascimentali e botteghe d’artigianato. In alternativa, puoi noleggiare una bicicletta o un monopattino elettrico per spostarti tra i laghi e i palazzi storici.
Dove dormire a Mantova
Io ho prenotato il mio soggiorno a Mantova alla Residenza Accademia dei Mantegna Hotels. Al mio arrivo ho scoperto che ero stata spostata all’Hotel dei Gonzaga, la struttura più centrale del gruppo, che si affaccia proprio su Piazza Sordello e il Palazzo Ducale. Sono rimasta molto soddisfatta di questa esperienza e ve lo consiglio vivamente.
Viaggiare in bassa stagione ha i suoi vantaggi: ho avuto un upgrade gratuito da una stanza singola a una quadrupla con vista sulla piazza. La colazione inoltre era ricca e abbondante, con dolci, croissant e opzioni salate.
E se vuoi scoprire anche i sapori autentici della città, leggi l’articolo che uscirà a breve, dedicato a cosa mangiare a Mantova: una guida tra tortelli di zucca, sbrisolona e osterie storiche.


