Asinara Escursione Jeep
Feb 03, 2025

Asinara: escursione in Jeep all’isola magica

L’Asinara è uno di quei posti in cui mi ripromettevo di tornare da tempo. La mia ultima visita risaleva ai primi anni 2000, quando, con apparecchio ai denti e tutte le mie insicurezze da adolescente, i miei zii mi portarono in una delle classiche gite con gli anziani. Ricordo il bus strapieno, l’odore di sudore, gli schiamazzi dei signori a bordo e il caldo afoso dell’estate. Ricordo però anche di di un bagno rinfrescante a Cala d’Oliva, dove andai a esplorare i fondali con maschera e boccaglio. Dopo tanti anni quindi avevo necessità di rivivere questi luoghi, ricreare nuove memorie. In questo post vi parlo della mia esperienza all’Asinara con un’escursione in Jeep.

Asinara Escursione Jeep

L’escursione in Jeep All’Asinara

Per questa escursione sono stata ospite di Asinara 4X4, l’azienda capitanata da Veronica Pisu che offre escursioni in Jeep e minibus all’Asinara. Del suo team fanno parte diverse guide, che con sorriso e grande amore per questo lavoro, ti trasmettono la bellezza dell’isola.

La nostra escursione inizia alle 9.30 al Porto turistico di Stintino. E’ possibile parcheggiare all’uscita del porto pagando 5 € per tutta la giornata. Arriviamo un po’ in anticipo per pagare la tassa di sbarco di 5€ a persona, che viene riscossa dal Comune di Stintino. Ricordatevi di portare con voi i contanti, perché non accettano pagamenti con carta.

Qui cerchiamo il molo con la motonave Ausonia, dove ad attenderci c’la nostra guida Ilaria, che ci accompagna per tutta la giornata di escursione in Jeep all’Asinara. La traversata dura circa mezz’ora, durante la quale si inizia già a familiarizzare con il paesaggio brullo e selvaggio dell’isola.

Asinara Escursione Jeep

Attracchiamo a Fornelli, dove c’è un centro informazioni turistiche e dove è possibile andare in bagno e comprare delle bibite fresche. La nostra guida va a recuperare il fuoristrada e saliamo subito a bordo. Se soffrite di mal d’auto vi suggerisco di accaparrarvi uno dei posti davanti, specialmente nella prima parte dell’escursione. Al ritorno si farà comunque il cambio con gli altri partecipanti sedendosi in fondo, dove i sedili non sono in senso di marcia.

Da qui partiamo per la zona sud dell’isola e incontriamo subito gli asinelli bianchi, autoctoni dell’isola, che circolano indisturbati e ormai abituati alla presenza dell’uomo. Facciamo un passaggio di fronte all’ Ex Carcere di Fornelli, in passato un’importante colonia penale.

In lontananza sulla destra si riconosce la Cala di Sant’Andrea, una bellissima spiaggia, che si può ammirare solo da lontano. Essendo infatti sotto tutela integrale non è possibile la balneazione, né avvicinarsi con la barca. Purtroppo ogni tanto qualche turista se la tenta, ma va incontro a multe molto salate.

Cala Sant'Andrea

Dopo aver superato il carcere di Tumbarino, facciamo una prima sosta fotografica vicino alla Caletta degli isolotti Candeliere. Il mare è calmissimo e i suoi colori vanno dall’azzurro intenso al blu, in netto contrasto alla terra brulla e arsa dal sole. C’è una pace incredibile e gli asinelli cercano riparo dal sole sotto alcuni rari alberi o all’ombra dei ruderi di vecchie costruzioni.

Asinara Escursione Jeep

La nostra prima vera sosta la facciamo in una caletta di fronte all’Ossario Austro Ungarico. Ci vuole proprio un bagno rinfrescante per schiarire le idee! Gli altri partecipanti invece proseguono per il CRAMA, il centro di recupero tartarughe marine.

Dopo il bagno, Ilaria ci recupera con la Jeep e proseguiamo verso Cala Reale, la seconda sosta del tour. Qui può visitare il laboratorio di Farmasinara, un’azienda che produce cosmetici con prodotti naturali e essenze che si trovano sull’isola. C’è anche un punto ristoro e dei bagni.

Farmasinara

Continuiamo poi la nostra escursione in jeep all’Asinara passando di fronte a Cala d’Oliva per raggiungere il luogo della nostra pausa pranzo. Possiamo scegliere tra tre calette meravigliose, Cala Sabina, Cala del Turco o Cala Giordano. Noi decidiamo di fermarci in quest’ultima per un altro bagno ristoratore. Poco più su c’è anche un punto attrezzato con tavoli al coperto, perfetto per il nostro pic nic all’ombra.

Cala Giordano Asinara

Dopo circa un’ora di pausa riprendiamo la marcia verso l’ultima sosta della giornata: il carcere bunker di Cala d’Oliva, struttura nata verso la fine del 1800. Questa colonia penale ospitò i soldati prigionieri di guerra austro-ungarici e diventò poi una sede di lavoro agricolo forzato. Negli anni 1970 è stato trasformato in un carcere di massima sicurezza dove furono isolati criminali come Totò Riina e Matteo Boe, unico che riuscì a evadere la prigionia nonostante i sistemi di isolamento. Oggi si possono ancora vedere le celle e gli oggetti usati durante la prigionia.

carcere bunker di Cala d'Oliva

A questo punto inizia a piovere, ma ormai l’escursione è giunta al termine e la nostra guida ci riporta a Fornelli, dove ci aspetta la motonave per tornare al porto di Stintino. Una lunga giornata volge al termine, ricca di tanta bellezza ed emozioni.

Conclusione

Quello che mi ha colpito dell’Asinara è il contrasto tra le sue bellezze naturalistiche e strutture fatiscenti e in degrado. Benché sia necessario preservare la sua essenza e naturalezza, sono convinta che si potrebbe fare di più per rendere più decorose certe aree un po’ lasciate a se stesse, come Cala Reale.

Per quando riguarda l’esperienza fatta, mi sento assolutamente di consigliare un’escursione in Jeep con Asinara 4×4. Tenete presente che il programma che vi ho descritto è di massima e potrebbe subire variazioni a seconda delle stagioni e dei giorni e orari di apertura delle strutture. A ogni modo, qualsiasi zona visitiate dell’Asinara, sono sicura che sarà per voi un’esperienza indimenticabile.

Se vuoi altre informazioni su come visitare l’Asinara non perderti il mio articolo: Visitare l’Asinara: cosa c’è da sapere.

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Comments ( 1 )

  • Federica

    Vorrei chiederle disponibilità e prezzi per gita all’Asinara in jeep per 2 adulti e un ragazzo 11 anni
    Grazie

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