Quest’anno sono tornata a Londra dopo quasi vent’anni! L’avevo visitata frettolosamente durante una vacanza studio a Cambridge e non mi aveva colpito particolarmente. Quindi ho sempre rimandato una vacanza vera e propria nella capitale inglese, pensando che fosse una città sempre a portata di mano.
Quest’anno, dopo aver partecipato alla World Travel Market, una delle fiere del turismo più importanti d’ Europa, mi sono concessa qualche giorno in più per scoprire Londra. Devo ammettere che sono rimasta piacevolmente sorpresa. Ogni angolo sembrava raccontare una storia e i tre giorni che ho trascorso lì sono stati un susseguirsi di scoperte, emozioni e passi (tanti!).
Ecco il mio itinerario, un mix tra luoghi iconici e angoli meno conosciuti, che spero possa ispirarvi. Scopriamo insieme cosa vedere a Londra in tre giorni.
Cosa vedere a Londra in tre giorni: il mio itinerario tra storia, mercati e angoli nascosti
Giorno 1: Un tuffo nella Londra storica
Appena arrivata in hotel mi sono diretta a esplorare le vicinanze. Di primo acchito il quartiere di Whitechapel non sembra molto accogliente, ma il mood cambia subito appena arrivo ad Artillery Passage, una stradina che sembra uscita direttamente dal passato. È uno degli angoli più antichi della città, dove si trovano negozi e ristoranti in un’atmosfera unica, perfetta per sentirsi trasportati indietro nel tempo.

Da lì, mi sono spostata a piedi a Liverpool Street, un quartiere dinamico che è senza dubbio l’emblema della Londra caotica e moderna.

Il mio giro continua poi verso la Tower of London. Purtroppo era già chiusa quanto sono arrivata quindi ho potuto solo ammirare il suo splendore e imponenza da fuori. Ho continuato quindi il mio giro in notturna attraversando il Tower Bridge per arrivare alla Southbank, la parte a sud del Tamigi.
Qui ho percorso la cosiddetta Queenswalk, che costeggia la riva del fiume e sono poi risalita sul London Bridge per tornare verso il centro. È incredibile come tradizione e innovazione convivano in questa città e in questo punto è ancora più evidente.

La tappa successiva è stata Saint Paul’s Cathedral, con la sua magnifica cupola che domina il panorama. Un must assoluto tra le cose da vedere a Londra.

Giorno 2: Il cuore regale di Londra
Il secondo giorno l’ho dedicato ai luoghi simbolo da vedere a Londra. Ho iniziato con una sosta davanti al Big Ben e al Palazzo di Westminster, luoghi che avevo visto mille volte in foto ma che dal vivo sono ancora più imponenti.

Subito dopo, sono entrata nella maestosa Westminster Abbey, un luogo pieno di fascino e storia. Devo dire che il biglietto di ingresso è caro, ben 30 € sterline, ma se li vale tutti. Sono rimasta a bocca aperta nel vedere le innumerevoli opere d’arte al suo interno. Dalle tombe dei reali d’Inghilterra, alla splendida Lady Chapel fino all’angolo dei poeti, che conserva le tombe di importanti scrittori tra cui Charles Dickens, William Shakespeare e Rudyard Kipling. Ma l’Abbazia è un luogo ancor più importante perché qui hanno avuto luogo le incoronazioni e matrimoni reali.

Qui vicino ho mangiato un boccone al Strutton Ground Market, nascosto in una viuzza laterale. Qui si trova ottimo street food a prezzi veramente ragionevoli.
Ho proseguito poi a piedi verso Buckingham Palace per una foto di rito. Se venite per la prima volta, una delle cose da fare assolutamente in tre giorni a Londra, è vedere qui il famoso Cambio della Guardia. Questo rito si ripete a seconda dei periodi dell’anno quasi ogni giorno alle 11.00 e prevede una sfilata delle guardie reali a ritmo militare.

Questa volta ne ho fatto a meno e ho continuato la mia passeggiata attraverso il vicino Saint James Park, in piena veste autunnale. Ho scattato una foto in mezzo al foliage a una coppia di turisti che ha ricambiato volentieri il favore.

Dopo una breve immersione in natura, ho continuato nella vitalità di Piccadilly Circus, il cuore pulsante di Londra. Qui sono entrata da Hatchards, la libreria più antica di Londra, alla ricerca di un regalo. Se amate i libri, amerete anche questo posto. Quattro piani di scaffali per ogni argomento: dal romanzo al fai da te, insomma ce n’è per tutti i gusti.
Ho proseguito poi per Trafalgar Square e le sue fontane. Ricordavo ancora quando scrissi una tesina alle superiori su questa piazza e su Orazio Nelson e avevo voglia di rivederla. E’ ancora più bella con la National Gallery sullo sfondo e i mercatini di Natale in preparazione.

La mia maratona è continuata con il quartiere di Covent Garden, molto curato e pieno di negozietti carini. Qui una pausa è d’obbligo al Convent Market: questo mercato è un mix di bancarelle, artisti di strada e piccoli negozi. Ho trovato un’atmosfera magica, soprattutto ora che iniziava a prepararsi al periodo invernale e natalizio.

L’ultima tappa del giorno è stata il British Museum, un luogo immenso e affascinante. Se potete vi consiglio di visitarlo il venerdì sera, perché rimane aperto fino alle 20.30. Mi sono persa tra le sue sale, ammirando i tesori di civiltà antichissime. Da Babilonia alle mummie egizie, dalle ceramiche giapponesi alla perfezione delle statue dell’antica Grecia. È incredibile pensare che l’ingresso sia gratuito, considerando la quantità di reperti che ospita da tutto il mondo. Un piccolo trucco: se fate il biglietto online saltate la fila!

Giorno 3: Mercati e quartieri vibranti di Londra
La mia ultima giornata è iniziata con una passeggiata a Notting Hill, uno dei quartieri più romantici di Londra. Le casette color pastello e l’atmosfera rilassata sono da cartolina. Ho fatto un po’ di foto a Lancaster Road e al Notting Hill Bookshop, la libreria diventata famosa per l’omonimo film con Julia Roberts e Hugh Grant.

Da lì, mi sono immersa nel caos creativo di Portobello Road Market. Antiquariato, vestiti vintage e profumi di cibo da tutto il mondo: non volevo più andare via. In realtà sono stata brava e non ho comprato quasi niente. Mi sono solo concessa una cosa che volevo da un po’: fare una foto del mio iride da Iris Gallery.

In tarda mattinata mi sono spostata a Camden Town: il quartiere più colorato e alternativo della città. Questo è un dei posti da vedere assolutamente se avete solo 3 giorni a Londra. Una volta usciti dalla metro si viene sommersi dal suo mood caotico e un po’ punk. Attraversando l’Iron Footbridge sopra il Regents Canal si arriva a una piazzetta dove ci sono tantissime proposte di Street Food. Io ho mangiato un piatto di Falafel e insalata e poi mi sono scaldata bevendo un tè al Camden Tea bar. L’atmosfera dei canali e chiuse ricorda un po’ Amsterdam e potete passeggiare in relax lungo il Regents Canal.

Poco più avanti si trova il Camden Market, il mercato di quartiere pieno di bancarelle, ristorantini, souvenir e negozi tematici come quello di Hansel e Gretel. Se siete alla ricerca di regali questo è il posto giusto.
Nel pomeriggio ho visitato King’s Cross, uno degli snodi più importanti del trasporto pubblico londinese, e la vicina St Pancras Station. L’architettura gotica di St Pancras è davvero mozzafiato e oggi ospita un lussuoso hotel a 5 stelle.

Qui vicino ho fatto una breve sosta alla British Library, una delle biblioteche più grandi d’Europa, che custodisce tesori letterari come la Magna Carta. Un luogo di cultura e silenzio, perfetto per una pausa. Adoro le biblioteche, mi ricordano il periodo spensierato dell’università!
Sono poi tornata verso il centro a Oxford Street, la via per lo shopping per eccellenza. E’ sempre affollata, quindi attenti a borse e cellulari. Qui sono entrata da Marks & Spencer, uno dei negozi di abbigliamento e non solo più conosciuti di Londra.
Infine ho concluso il mio giro a Chinatown, il quartiere asiatico famoso per i suoi ristoranti etnici e la vivace vita notturna.

Avrei voluto concludere la mia esperienza londinese andando a ballare la salsa da Salsa-Soho, ma i miei piedi erano troppo doloranti dalle migliaia di passi fatti in tre giorni a Londra. Sarà per la prossima volta 😉
Dove dormire a Londra
Il mio soggiorno è stato per la prima parte al London Ibis Shoreditch, nel quartiere di Whitechapel. L’ho scelto perché dovendo andare in fiera era molto comodo come posizione e non sono rimasta delusa.
Le camere sono spaziose, pulite e la colazione è davvero varia e abbondante. C’è persino l’angolo gluten free dove si trova il muesli, i biscotti e altri prodotti per celiaci e latte di mandorla, soia e avena! L’hotel si trova praticamente attaccato alla stazione della metro di Aldgate – East, quindi è perfetto per scoprire Londra in 3 giorni. Infine ma non meno importante, la struttura è certificata come ecosostenibile dall’ente Green Key.

La seconda parte del mio soggiorno è stata a Notting Hill. Il quartiere è molto bello ma non mi sento di consigliarvi l’hotel dove ho dormito, infatti ho pagato tanto per una camera minuscola e anche il servizio lasciava a desiderare.
Ti è piaciuto questo articolo? Allora potresti apprezzare il mio articolo Dove mangiare a Londra. Stay tuned!


