sostenibilità
Mag 10, 2020

Cos’è il turismo sostenibile

Si parla sempre più spesso di turismo sostenibile e magari ti sei chiesto che cos’è? Oppure pensi che significhi viaggiare con lo zaino in spalla in mezzo alla natura rinunciando a tutti i comfort? Spesso la parola turismo sostenibile viene usata come sinonimo di ecoturismo, turismo green o turismo responsabile. Con questo articolo vorrei fare un po’ di chiarezza.

Definizioni di turismo sostenibile

L’organizzazione mondiale del turismo definisce il turismo sostenibile come:

“un turismo che tiene conto di tutti i suoi impatti presenti e futuri dal punto di vista economico, sociale e ambientale, rispondendo ai bisogni dei turisti, dell’industria, dell’ambiente e delle comunità locali.”

Per il  WWF  il turismo sostenibile è:

“il turismo e la sua infrastruttura associata che, sia ora che in futuro, operano rispettando la naturale capacità di rigenerazione e produttività futura delle risorse naturali; riconoscono il contributo che le persone e le comunità, le tradizioni e stili di vita rappresentano per l’esperienza turistica; accettano che queste persone devono avere un equa partecipazione ai benefici economici del turismo; sono guidati dai desideri delle persone e delle comunità locali delle aree ospitanti.”

L’armonia tra economia, società e ambiente

E’ importante quindi sottolineare che perchè il turismo sia sostenibile ci deve essere armonia fra questi tre aspetti: l’economia, la società e l’ambiente.

sostenibilità

Spesso si sente parlare del turismo sostenibile solo in termini ecologici, perchè i danni che il settore turistico causa all’ambiente sono particolarmente evidenti. Le discariche abusive di rifiuti, la cementificazione delle coste, l’inquinamento dell’acqua sono solo alcui esempi degli effetti negativi del turismo sul territorio.

In realtà il rovescio della medaglia riguarda anche la sfera socio-economica delle destinazioni turistiche. Pensiamo ai conflitti che possono nascere fra residenti e turisti nelle località dove c’é turismo di massa, come ad esempio Venezia. Gli abitanti mostrano insofferenza verso i turisti, gli affitti e dei prezzi dei generi alimentari aumentano notevolmente e il centro storico si svuota.

In altre situazioni si crea sfruttamento sessuale di minori e di donne da parte dei turisti come ad esempio in Tailandia. Oppure si  perde l’identità culturale e le tradizioni perchè alcuni riti e cerimonie vengono cambiati per compiacere i visitatori.

La sostenibilità riguarda il nostro futuro: se si ignorano i danni causati del turismo, probabilmente i nostri figli o nipoti non saranno in grado di visitare gli stessi posti che abbiamo visto noi o li troveranno completamente trasformati e rovinati.

Come rendere il turismo più sostenibile?

Come abbiamo visto quindi le ricadute del turismo sul territorio sono molteplici, ma in concreto come possiamo rendere il turismo più sostenibile?

Molte sono le azioni che possiamo fare sia come singoli viaggiatori che a livello istituzionale:

  • Adozione di leggi e provvedimenti a livello statale e regionale che regolino lo sfruttamento del territorio, ad esempio stabilendo quali aree hanno particolare bisogno di protezione ambientale e regolamentando gli ingressi dei visitatori, dove sia necessario anche con un “numero chiuso”;
  • Impegno volontario da parte delle imprese turistiche attraverso l’introduzione di sistemi di gestione ambientale (es: utilizzo di energie rinnovabili, selezione dei propri fornitori in base a criteri di sostenibilità etc.) o finanziando progetti di riforestazione o di alleviamento della povertà;
  • Modifica dei propri comportamenti prima e durante il viaggio da parte dei turisti. Questa è la parte che riguarda ognuno di noi e che vorrei approfondire in questo blog, in particolare se ti interessa l’argomento vai al post: Come organizzare un viaggio in modo sostenibile.

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